Eh quanto è brutta l'abitudine ai momenti brutti. Li conosci. Sai cosa succede. E in un certo qual modo, malato, ti senti al sicuro perchè conosci la bestia. Tutt'altro discorso quando ci si ritrova nella calma. E chi la conosce? E come faccio a fidarmi? E se poi per attraversarla mi devo reinventare? E chi le ha più le energie. È così si naviga a vista finchè il passato si dissolve e la serenità e la calma non diventino abituali.
Ho fatto l'errore di leggere questo pezzo in autobus invece che a casa e ho dovuto trattenere le lacrime con difficoltà! Grazie delle tue riflessioni, mi fanno sentire meno sola, sempre.
Nella pace siamo obbligati a scegliere di essere. La serenità va imparata da zero. Queste frasi mi risuonano molto! Come impariamo a essere, a stare, ad abitare la bonaccia quando non è richiesta nessuna nostra interazione, nessuna nostra decisione, nessuna nostra opinione? Forse la risposta è che non dobbiamo imparare, che non siamo obbligati a scegliere: dobbiamo solo essere. Forse la questione è che ci identifichiamo esclusivamente nelle nostre azioni e nelle nostre reazioni, quando invece c'è anche la pausa, c'è anche l'attesa, c'è anche l'ascolto.
Non so per quale sincronia i tuoi pezzi stiano arrivando sempre molto azzeccati e perfetti a livelli di tema ( o forse è solo che in questo mondo stiamo un po' tutti male ormai, ma alla nostra testa piace costruire mondi sopra le casualità ).
Mi hai fatto pensare a Calvino: ci sono persone come Andrea e ci sono persone come Agilulfo.
" E l'armatura non ve la togliete mai di dosso ? " "Non c'è un indosso" [...] " E com'è?" " E com'è altrimenti?"
Poi ci sono io che cerco da anni calma e tranquillità. Ci sono brevi momenti fugaci in cui la trovo e poi mi viene portata via. Quanto vorrei vivere in pace e tranquillità sempre.
Quanto mi ci ritrovo in queste parole!!! La calma è troppo calcolata, così piatta ...e pure dovrebbe essere la normalità...ma se non si è vissuti nella tranquillita ci sembrerà sempre più appagante la tempesta!
Eh quanto è brutta l'abitudine ai momenti brutti. Li conosci. Sai cosa succede. E in un certo qual modo, malato, ti senti al sicuro perchè conosci la bestia. Tutt'altro discorso quando ci si ritrova nella calma. E chi la conosce? E come faccio a fidarmi? E se poi per attraversarla mi devo reinventare? E chi le ha più le energie. È così si naviga a vista finchè il passato si dissolve e la serenità e la calma non diventino abituali.
Ho fatto l'errore di leggere questo pezzo in autobus invece che a casa e ho dovuto trattenere le lacrime con difficoltà! Grazie delle tue riflessioni, mi fanno sentire meno sola, sempre.
Nella pace siamo obbligati a scegliere di essere. La serenità va imparata da zero. Queste frasi mi risuonano molto! Come impariamo a essere, a stare, ad abitare la bonaccia quando non è richiesta nessuna nostra interazione, nessuna nostra decisione, nessuna nostra opinione? Forse la risposta è che non dobbiamo imparare, che non siamo obbligati a scegliere: dobbiamo solo essere. Forse la questione è che ci identifichiamo esclusivamente nelle nostre azioni e nelle nostre reazioni, quando invece c'è anche la pausa, c'è anche l'attesa, c'è anche l'ascolto.
Grazie Lorenzo per la riflessione!
Ci sentiamo fuori posto proprio lì dove da sempre vogliamo arrivare. Marinai cresciuti in mare che una volta a terra continuano a oscillare.
Il dolore ci ha insegnato movimenti precisi, la serenità va imparata da zero, come una lingua nuova e indecifrabile.
Per questo c’è chi in quelle stanze vuote prova nostalgia del temporale.
Siamo in continua oscillazione..perchè, anche quando hai incontrato la serenità, non è facile stare in equilibrio.
GRAZIE LORE❤️
Non so per quale sincronia i tuoi pezzi stiano arrivando sempre molto azzeccati e perfetti a livelli di tema ( o forse è solo che in questo mondo stiamo un po' tutti male ormai, ma alla nostra testa piace costruire mondi sopra le casualità ).
Mi hai fatto pensare a Calvino: ci sono persone come Andrea e ci sono persone come Agilulfo.
" E l'armatura non ve la togliete mai di dosso ? " "Non c'è un indosso" [...] " E com'è?" " E com'è altrimenti?"
Chissà com'è, essere come Andrea .
E magari Dià dopo tutto questo tempo da Agilulfo un giorno saremo un po’ più come Andrea ❤️
Poi ci sono io che cerco da anni calma e tranquillità. Ci sono brevi momenti fugaci in cui la trovo e poi mi viene portata via. Quanto vorrei vivere in pace e tranquillità sempre.
Comunque è sempre bellissimo leggerti.
Ciaooo Lore sux domenica a te e grazie x qst racconto è bellissimo un forte abbraccio tvttttttttttttttb un bacione ❤️❤️
Quanto mi ci ritrovo in queste parole!!! La calma è troppo calcolata, così piatta ...e pure dovrebbe essere la normalità...ma se non si è vissuti nella tranquillita ci sembrerà sempre più appagante la tempesta!
Che pezzi che ci regali Lorè❤️
Bellisimo testo, come sempre. Un saluto dal Brasile, Lorenzo.
A te Vi!