12 Commenti
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Avatar di Stefano Svauz

Secondo me le persone sensibili portano sulle spalle la grande responsabilità di illuminare le stanze buie degli altri, per dare loro la possibilità di ritrovare quello di cui hanno bisogno per stare bene con sé stessi.

Il fatto è che se sei sensibile difficilmente esci indenne dalla stanza buia dell'altro.

Avatar di Maria Chiara

Lorè stamattina hai deciso di farci male eh? Speriamo che prima o poi i noi di domani siano un po' più gentili con quelli di oggi, e che magari un po' alla volta l'aria che viene da fuori riesca a togliere la puzza di chiuso dentro. Un abbraccio❤️

Avatar di Little Fox 🦊

Ho appena finito il tuo libro e in qualche modo dovevo ancora piangere stamattina. Ci scriverò qualcosa perché da essere umano non riesco a fare a meno di sbirciare nelle stanze altrui ♥️❤️‍🩹

Avatar di Gli angoli che nessuno legge

Quando la voce non vuole proprio uscire e tutto quello che provi e senti ti rimane intrappolato dentro, come pesci che si dibattono nella rete.

E allora in quella rete, in quella stanza, quasi ci metti le radici. L'arredi, ci metti le lucette carine, due quadri e in un attimo è casa tua.

Una grande sensibilità ha bisogno di una voce. ❤️

Avatar di nohook

"Le persone sensibili che conosco sognano di stare bene." Quante tristi verità dietro questa frase.

Un abbraccio e buona domenica, magari alla fine si scopre che non siamo tutti irrimediabilmente rotti, e c'è un punto nel futuro in cui si esce dalla stanza, chissà

Avatar di Caterina

Forse l'affetto viene anche dalle cose, vallo a sapere!! Non lo chiederei a un accumulatore seriale o compulsivo, ma nemmeno alla mia famiglia, che si sbarazza sempre di tutto con troppa facilità. "Tanto i ricordi restano", disse un giorno mia madre. E dove restano? Era troppo sbagliata quella frase per essere vera, e lei non rispose, e nemmeno mi guardò negli occhi mentre me la diceva, né mi regalò uno sguardo quando uscì dalla stanza. Io credo che ti attacchi alle cose quando sai che non potrai averle mai più, quando sai che sei costretto o costretta a ricordarle com'erano, come ti stavano davanti e cosa ti portavano dentro. "Sono solo cose, non devi attaccarti così a delle cose. Tutto passa.", ma sarà vero? Personalmente, io lo ricordo ancora quel giorno di estate quando sognai di diventare scrittrice. E lì, di notte, col caldo che non ti fa respirare, mentre chissà come una parte del mondo dormiva, io al tavolo della cucina usavo un vecchio album da disegno, cartoncino ruvido e poroso, per trascrivere "il mio primo romanzo". Avevo 9 anni, la vita dura nascosta dietro una vivacità esuberante, e un mucchio di libri da leggere, e un mucchio di storie da scrivere. Una bella evoluzione, a mio modo di vedere, da quella bimbetta che a 5 anni voleva fare la regista! .... Mi rubarono l'infanzia, o lasciai che me la facessero smarrire. E tre anni esatti dopo, pure i ricordi: quella scatola di scarpe n. 41, in cui conservavo lo stecchetto di legno del mio primo fiordifragola con Danilo, la prima volta che andai al cinema estivo da sola a 9 anni, la prima penna usata per l'incipit del mio romanzo, le conchiglie raccolte a 6 anni, coi turisti francesi nelle isolette intorno la Sicilia, la copertina del primo libro duro letto come un cazzotto nello stomaco, il mattoncino Lego rovinato dai segni dei miei dentini, perché non c'era modo di staccarlo da tutto il resto delle costruzioni ...A 12 anni i miei pensavano che, "dal momento che a settembre inizi la scuola superiore, sei troppo grande per conservare queste cianfrusaglie." Con un colpo di mano, via, tutto dentro il sacco di netturbe, esattamente come a 9 anni, trovando di mattina sul tavolo da cucina, il mio scritto, mia madre non si curò di leggere e nemmeno di chiedere spiegazioni: decise di strapparlo per usare il retro destinandolo agli appunti della spesa. Non feci un lamento: subii, e imparai che si muore tutte le volte che ti uccidono un sogno. "I sogni ti scelgono" (cit.), si, e se non li realizzi ti stanno là, chissà dove davanti, non così avanti da non poterli afferrare, ma anche tanto dentro, così tanto dentro, che manifestarli ti farebbe male, come se strappassero i capelli a quel cuore di carta che la gente ignora tu continui a scrivere. Sono i sogni che non vuoi più svelare a nessuno. Li hai amati quei sogni, e ti ricordi perfettamente cosa ti procurava custodirli. Ma li hai nascosti ben bene oltre i tuoi progetti, nelle tue ambizioni. Ti viene perfino chiesto:"Ma tu hai mai avuto un sogno da bambina?" Eh, che beffa! Ti trovi a più di trent'anni con la gente che si chiede di te, del perché preferisci la carriera alla famiglia. No, non la preferisco, ma le dedico il mio meglio, perché investo il meno, uso il cervello, non il cuore: e ai miei occhi di "professionista" vedo che certa gente continua a dormire di là, come quando ero piccola. So solo che ormai non posso fermarmi. Ci sono droghe diverse, per diverse personalità, tutte diverse come le dita di una mano. Io preferisco non guardare il soffitto, io preferisco guardare avanti. E dopotutto, è una scelta tattica: se mi affanno dietro un lavoro dai ritmi impossibili, non vi sarà tempo di fermarsi, di pensare altro, di ricordare. Non ci sarà nemmeno un battito del mio cuore speso a ricordare cosa sognavo da piccola e a come sono diventata grande.

Avatar di simona lerda

Ciao Lore ben tornato suxstrabiliante domenica e ancor+ suxstupenda settimana grazie x qst racconto che fa riflettere 6 un grande qualsiasi cosa scrivi un bacione e un abbraccione 🥰😘😉

Avatar di Caterina

Stavolta prima

Avatar di Ghi

con che velocità me lo dici ✨

Avatar di Caterina

No, Ghi, sono sempre arrivata prima. Stavolta l'ho solo segnalato. Perché ci sono connessioni che superano ogni barriera, anche quella delle parole. E non puoi chiamarle coincidenze se ti trovi un attimo prima a lavare i piatti, pensando a Lorenzo, muguolando "Ci sono anch'io". E un attimo dopo, con le mani lasciate umide per darti frescura, sei davanti ai libri, sai che vuoi conoscere, sai che vuoi scrivere. E infine, plip, arriva la notifica: il mio randagismo si ferma, ho da leggere Lorenzo, e quindi stavolta, dovevo dirlo. "Ci sono anch'io" ❤️

Avatar di Ghi

ci sta tantissimo 💖

Avatar di Ghi

Pratt in modalità stalker? capiamo